La Frontiera Contesa

  1. “I piani svizzeri di attacco all'Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller” (1870 -1918)

 
 

Milano, 19 maggio 1906. Nel pieno dell'Esposizione Universale, il re d'Italia Vittorio Emanuele III e il presidente della Confederazione svizzera Ludwig Forrer inaugurano il traforo ferroviario del Sempione. L'amicizia e la collaborazione tra i due paesi, che ha permesso la realizzazione della galleria più lunga del mondo, sono esaltate dai discorsi dei due capi di Stato. Dietro ai sorrisi e alle strette di mano, le relazioni tra i due Stati non sono però così idilliache come sembrano.

Negli anni a cavallo del nuovo secolo molte nubi si sono addensate sulle relazioni tra Italia e Svizzera. Le autorità elvetiche, preoccupate della crescita del nazionalismo e del bellicismo italiano, si aspettano un attacco contro la propria frontiera e predispongono un imponente apparato di fortificazioni. Si paventa soprattutto un accordo tra Italia e Germania per spartirsi la Confederazione. Per contro il governo italiano teme, con il deteriorarsi della Triplice Alleanza, la germanizzazione della Confederazione. Gli apparati militari difensivi elvetici sono considerati una minaccia. Mentre i capi di Stato parlano di pace, gli Stati Maggiori dei due eserciti preparano la guerra.

Considerato di grande valore strategico, il Canton Ticino viene a trovarsi al centro dell'attenzione di entrambi gli Stati. Chiamata a giocare un ruolo cruciale in questa delicata situazione, la Svizzera italiana cerca di costruirsi un'identità propria tra difesa culturale dell'italianità e appartenenza politica alla Confederazione elvetica.

Il volume ripercorre mezzo secolo di relazioni italo-svizzere, dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra. I due autori analizzano i complessi rapporti tra Italia e Svizzera, indagando lo stretto legame che esisteva nei due paesi tra esigenze politiche e necessità militari. Lo studio è reso possibile dalla consultazione di documenti rimasti a lungo coperti dal segreto di Stato, primo fra tutti la Geografia militare della Svizzera, opera del Capo di Stato Maggiore svizzero Arnold Keller.





Autori

MAURIZIO BINAGHI, nato nel 1972, ha studiato Storia moderna e contemporanea all'Università di Friburgo (Svizzera). Dopo la laurea, ottenuta nel 1997, ha svolto l'attività di assistente presso la cattedra di storia contemporanea della stessa università. Attualmente insegna storia nella scuola media e nei licei della Svizzera italiana. I suoi studi si concentrano sulla storia del XIX secolo e sul diritto d'asilo. Ha pubblicato, nel 2002, il volume "Addio, Lugano bella". Gli esuli politici nella Svizzera italiana di fine Ottocento (1866-1895).


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ROBERTO SALA, nato nel 1971, ha studiato Storia moderna e contemporanea all'Università di Friburgo (Svizzera) dove ha conseguito la licenza nel 1994. E' professore di storia nelle scuole professionali del Canton Ticino. Studioso di relazioni internazionali e di storia militare ha pubblicato, nel 1996, il saggio Il Conflitto delle Falkland/Malvinas: un'analisi sistemica".






 

Presentazione

Maurizio Binaghi  

Roberto Sala


La frontiera contesa

I piani svizzeri di attacco all'Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller (1870 -1918)



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